Il successo della terapia endodontica richiede una preparazione canalare efficace e, al contempo, la preservazione della struttura dentale residua. La cinematica reciprocante nasce con l’obiettivo di ridurre carichi torsionali e fatica ciclica sugli strumenti, migliorando la sicurezza operativa e mantenendo il centraggio canalare1.
Studi comparativi hanno documentato una maggiore resistenza alla fatica e una riduzione del rischio di frattura rispetto ai sistemi a rotazione continua, con minore rimozione di dentina non necessaria2,3.
A differenza dei sistemi tradizionali, Excalibur PRO® implementa un’avanzata tecnologia di nanocoating sulla superficie dello strumento. Questo rivestimento incrementa la durezza superficiale e la resistenza all’usura, riducendo drasticamente la fatica ciclica e il rischio di frattura strumentale. Al contempo, il trattamento termico DualWire e la tecnologia Nanocoating garantiscono un’efficienza di taglio superiore e flessibilità: lo strumento scivola agevolmente attraverso il canale preservando il controllo e la precisione. Grazie alla nuova e più efficiente geometria della punta, Excalibur PRO® massimizza la capacità di taglio e migliora la penetrazione, assicurando prestazioni elevate in diverse situazioni cliniche.
Il Caso Clinico
500 rpm, Torque 4 Ncm). Il protocollo di irrigazione prevedeva ipoclorito di sodio 5,25% (N5 G-Clor, Simit Next) e successiva applicazione di EDTA al 17% (Produits Dentaires), utilizzando aghi endodontici a doppia uscita calibrati da 30 G Z-Rinse (Zarc4Endo).
L’otturazione canalare è stata eseguita con cono di guttaperca dedicato Excalibur PRO® e cemento bioceramico NeoSealer Flo (Avalon Biomed), sfruttandone le proprietà bioattive e la capacità di sigillo tridimensionale.
La fase di ricostruzione coronale è stata eseguita mediante la tecnica del build-up, utilizzando un composito fluido rinforzato con fibre di vetro corte (EverXflow, GC). Questa scelta è stata dettata dalla necessità di incrementare la tenacità alla frattura del nucleo dentinale, simulando il comportamento meccanico della dentina naturale. Completata la fase di preparazione, è stata acquisita un’impronta ottica di precisione tramite scanner intraorale (i700, Medit). È stato quindi progettato un overlay in composito a ricopertura cuspidale per migliorare la prognosi a lungo termine in caso di cracked tooth syndrome. Il restauro è stato finalizzato mediante cementazione adesiva. Dopo la rimozione degli eccessi di cemento sono stati eseguiti i controlli occlusali.
Nel caso presentato, gli strumenti reciprocanti Excalibur PRO® hanno consentito una sagomatura efficace con una ridotta rimozione di dentina.
La reciprocazione infatti limita torsione e fatica ciclica, riducendo il rischio di separazione dello strumento, migliorando la rimozione di detriti1,2,7.
Questo approccio risulta particolarmente rilevante nei denti compromessi, in cui la resistenza residua dipende dalla quantità di struttura preservata e dal corretto workflow del restauro.
L’impiego di un cemento bioceramico (Neosealer Flo, Avalon Biomed) ha contribuito ad un sigillo apicale stabile, mentre l’overlay adesivo ha permesso una distribuzione controllata degli stress, riducendo il rischio di propagazione dei crack. I risultati osservati sono coerenti con quanto riportato da studi che evidenziano la validità dei sistemi reciprocanti e delle strategie restaurative conservative nei denti compromessi.
Tuttavia, trattandosi di un case report, i dati devono essere interpretati con cautela e confermati da studi prospettici.
Conclusioni
L’impiego di Excalibur PRO®, integrato con un corretto protocollo di irrigazione, cementi bioceramici e un restauro indiretto adesivo, rappresenta la strategia clinicamente adeguata nella gestione di denti compromessi come nella cracked tooth syndrome (CTS).
Il follow-up a 6 mesi evidenzia stabilità clinica e funzionale; sono tuttavia necessari ulteriori studi per confermare l’efficacia nel lungo periodo.
Bibliografia
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